NEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL CONGIUNTIVO
SI AVVERA UNA TRISTE PROFEZIA
IL NOMINATIVO E' GRAVEMENTE AMMALATO
PRESTO MORIRA' ANCHE L'INDICATIVO
Rete Internet Planetaria, 1 Luglio 2001 (Odissea nello strazio)
Nel corso degli ultimi mesi si é perpetrato pubblicamente uno dei crimini tristemente più diffusi in questi anni.
Nella canzone "Siamo soli" il cantante Vasco Rossi recita: "Vivere insieme e me, hai ragione, ragione te" (invece che: tu) dimostrando con ciò di voler privilegiare la rima sulla grammatica ed assecondando formule dialettali, tanto care al paese di Nghelandia (Vds. numero di Aprile di Respubica). Prova documentata cliccando testo giallo.
Bisogna risalire al 1963 per trovare il primo caso canzonettistico di analoga aggressione; ma allora l'evento fece uno scalpore terribile e la circostanza fu voluta per forte impatto pubblicitario. Il pezzo dell'epoca era: HO RIMASTO SOLO
Johnson-D.B.-Mogol - Bacharach-D.B.-Mogol
Clan
In basso a destra potete vedere l'effetto prodotto dal rimorso sul povero Don Backy, che si aggira ormai quale ectoplasma di se stesso, accomunato per cultura e preparazione umanistica al suo amico/nemico Adriano Celentano...
Ma questo é ancora nulla, presto in ossequio al villaggio globale ed alla multirazzialità, verrà abolito anche l'indicativo, lasciando libero sfogo ad una lingua più consona alle istanze che provengono dalla base e così avremo come unica forma verbale un onnicomprensivo infinito presente; anche perché l'infinito passato potrebbe essere insegnato così nelle squole (perché non saranno più scuole, così scomode da ricordare):
Nella foto l'aggressore di Nominativi.
SEMPRE CARO MI ESSERE STATO QUESTO FERMO COLLE
E QUESTA PENSILINA DI CEMENTO, CHE DA TANTA PARTE
DELLO ULTIMO ORIZZONTE IL GUARDARE ESCLUDERE
MA, SEDERE E MIRARE, INTERMINATI
CLACSON E PROFONDISSIMO CASINO
IO NEL TELEVISOR MI FINGERE; DOVE PER POCO
IL COR NON SI SPAURACCHIARE. E COME IL VENTO
UDIRE DORMIRE TRA QUESTE LAMIERE, IO QUELLO
INFINITO TROIAIO A QUESTA VOCE
ANDARE COMPERANDO: E MI SOVVENIRE L'ETERNO,
E LE MORTE STAGIONI E LA PRESENTE
E VIVA E IL RUMORE DI LEI. COSI' TRA QUESTA
IMMENSITA' (hai visto che Don Backy c'entra) ANNEGARE IL PENSIERO MIO;
E IL NAUFRAGARE MI ESSERE DOLCE IN QUESTO MARE (ma che cazzo dice 'sto Leopardo?
Anzi salato, se é il mare...!!!)
Cosa
direbbe
Freud?
Márquez
saluta
l'Umanità
Trovato il
killer del
nominativo
Indice
Ho visto un
Ristorante
Museo
Virtuale
dell'Eros
Il vero
G8
Copertina